Inizia il secondo giorno dell’Italian challenge 2019 e il primo luogo sulla nostra strada è Leonessa.
Già il cartello che annuncia l’ingresso del territorio comunale testimonia il carattere battagliero dei suoi abitanti. Il nome Leonessa è di origine incerta, ma alcuni non escludono che sia legato proprio al re di tutti i felini (anche se più probabilmente è legato alla città francese di Gonesse). Di sicuro, i suoi abitanti, hanno un carattere ed una fierezza da non sottovalutare: per riportare a casa le spoglie di San Giuseppe da Leonessa ( il patrono a cui è dedicato il bel Santuario barocco che rappresenta il cuore della cittadina) spentosi ad Amatrice nel 1612, i leonessani diedero vita ad un ‘sacro furto’ ben 27 anni dopo. Quasi un secolo prima, Margherita d’Austria fu costretta a sospendere il ‘palio del velluto’, una gara a cavallo che si teneva tradizionalmente al termine della grande fiera della ‘marcatura’, a causa dei cruenti episodi di sangue che si registravano immancabilmente durante gli scontri fra opposte tifoserie. 

Oggi, Leonessa è una piacevolissima località turistica ai piedi del Terminillo, centro  di sport invernali durante i mesi più freddi e di piacevoli vacanze attive durante l’estate. Molti degli appuntamenti in calendario sono legati alla vocazione gastronomica di questo centro: c’è la fiera del bestiame, quella della patata leonessana, la gara dei cani da tartufo, la polentata invernale. Per  chi ama i paesaggi incontaminati, Leonessa è il punto ideale di partenza verso splendide escursioni nei boschi di faggio e acero circostanti: per la grande famiglia dell’Italian Challenge e del Transitalia Marathon, che più volte hanno fatto tappa o sono passati da Leonessa, sempre circondati dal calore degli abitanti, questa città è più di un luogo amico. Ormai è parte della famiglia stessa. 

 

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