Italian Challenge è il vero connubio tra Adventouring e Discovering ovvero Avventura e scoperta ed è in grado di far provare al motociclista un mix di emozioni incredibili.

L’idea di viaggiare in moto attraverso tappe lunghissime su territori sconosciuti dalla massa apre scenari incredibili dove spesso è possibile ammirare fin dove l’uomo ha vissuto per secoli e vive ancora lontano dai centri abitati di passaggio.

La moto ideale è una grossa enduro, una scrambler semi tassellata o qualsiasi mezzo preparato per affrontare un viaggio dove il terreno cambia fondo repentinamente senza tregua richiedendo una alta attenzione alla guida.

Le quattro tappe si inerpicano per quasi 1500 km su strade di asfalto oramai abbandonato scoprendo ben 9 Regioni Italiane, attraversando a volte raramente borghi abitati da 10 persone, luoghi dove il tempo si è fermato e dove non è mai avvenuto alcun condizionamento del progresso…. quasi fosse possibile sentire il pulsare del cuore della Storia.

All’Italian Challenge è facile trovarsi ad affrontare antiche e lunghissime strade a fondo naturale su maestosi altipiani, antiche vie lastricate che furono passaggio di carovane in transito secoli fa, eppure tutto è rimasto come era, puro e incontaminato.

I brevi tratti di strada “normale” sono solo piccoli e rari trasferimenti che collegano il percorso dove spesso è facile percepire solitudine e meraviglia delle sconfinate montagne davanti agli occhi, delle dolci deserte colline e incredibili passaggi su strade estremamente impervie tra boschi bui e fittissimi di antiche piante.

Quando meno ce lo si aspetta un paese, un borgo con appena 10 abitanti e un antico castello di origine Sannita, Romano o addirittura Normanno….. e poi il silenzio… la natura e la Storia a cielo aperto.

L’edizione 2018 l’Italian Challenge salirà sulle più alte montagne dell’Appennino Marchigiano sin da subito, quando i partecipanti potranno ammirare la straordinaria veduta dal Monte Nerone dal punto più alto per poi restare sui maestosi crinali dell’Italia Centrale fino ai piedi del Gran Sasso; il percorso non dà tregua e le piccole strade del tempo saranno tantissime, leggermente asfaltate o bianche, accarezzando spesso antiche e straordinarie mura abitate.

Con la seconda tappa entriamo nel vivo dell’evento in altitudine dove alzando gli occhi spesso è possibile ammirare il volare di una aquila prima di addentrarci nel Molise, quello Vero, affascinante e solitario dove piccoli paesi stretti e ripidi saluteranno il passare degli scopritori su due ruote per poi affrontare la lunga scalata del Matese attraverso scorci di asfalto oramai distrutto e isolato, ed ecco che la Grande natura sta riconquistando lingue di cemento che non gli appartengono.

Terza tappa, il Challenge vero, la vera tappa marathon dell’evento; mai una strada battuta per ben 400 km. Lingue di vecchio asfalto piccolo e graffiato su di un continuo di montagne altissime, antiche sterrate sotto al cielo su altipiani maestosi e la scoperta di incredibili borghi abitati nel nulla come la antica Carbonara dove regna solo silenzio, tutto ciò inesorabile e senza tregua, il trionfo della meraviglia fino alla Storia, quella Vera sotto ai Tempi di Athena e Poseidone…. la giusta meta da ammirare con la stanchezza accumulata da una lunga strada fatta piena di meraviglie e solitudine.

Stage 4, l’ultimo giorno che ci permette di scoprire senza affanno la Storia nel Cilento dirigendosi ancora una volta verso sud per arrivare nella altissima montagna dove Cristo domina il Mare.

L’Avventura di un viaggio come l’Italian Challenge è nella guida che è molto stancante per il mutare del fondo, è nella solitudine che si respira spesso ed è soprattutto nelle strettissime strade che non finiscono mai quando all’orizzonte si vedono solo montagne mentre la meraviglia di un antico borgo vissuto dal tempo ci saluta mentre passiamo.

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