La corsa dell’Italian Challenge 2019 fra le montagne d’Abruzzo ha lasciato la bella Ovindoli da meno di  un’ora e di nuovo la potenza del paesaggio impone di abbassare il  cavalletto: siamo nel territorio di Anversa degli Abruzzi, non lontani da Sulmona e ad appena un’ora da Roma e ad attenderci c’è la riserva naturale e oasi Wwf delle Gole del Sagittario. Più di quattrocento ettari che racchiudono un vero tesoro della natura. Protagonista è il fiume Sagittario che, nel corso di milioni di anni, ha scavato un profondo canyon tra le rupi calcaree. Tutto qui è spettacolare: gole che si susseguono, sorgenti e soprattutto la ricchissima fauna: qui vivono caprioli, lupi, orsi, cervi, gatti selvatici, istrici, martore, faine, donnole. Sulla cima delle rupi nidifica l’aquila reale. Vi è addirittura una pianta che cresce soltanto qui: il fiordaliso del Sagittario, a forte rischio di estinzione. La meraviglia di queste gole fu raccontata già alla metà del diciannovesimo secolo dai viaggiatori inglesi Craven ed Edward che le definirono ‘paurose e belle’. La riserva confina col Parco Nazionale d’Abruzzo. Una fitta rete di sentieri consente di abbracciarla tutta in circa tre ore.

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